Computer con schermata di ricerca di google

22 aprile 2026

GEO e SEO: come l’AI ha cambiato le ricerche online

Essere in cima alle classifiche dei link su Google è ancora importante nel 2026? Scopri come l’intelligenza artificiale ha cambiato anche il mondo dell’ottimizzazione per i motori di ricerca.

Tech

L’intelligenza artificiale ha ormai riscritto silenziosamente le nostre abitudini: come cerchiamo le informazioni, come scegliamo quali prodotti acquistare, come formiamo le nostre opinioni.


Per chi ha un prodotto digitale questo cambia le regole del gioco. In precedenza, l’obiettivo era migliorare il posizionamento in SERP (Search Engine Results Page, la pagina dei risultati del motore di ricerca). Ma oggi?


Nel 2026 prendersi cura della SEO (Search Engine Optimization, cioè l’ottimizzazione della visibilità data dai motori di ricerca) implica anche curarsi di un concetto nuovo, la GEO (Generative Engine Optimization), cioè il ranking dei risultati secondo i modelli generativi, come ChatGPT, Gemini o Perplexity.


Come l’intelligenza artificiale ha cambiato la ricerca online

Una larga fetta degli utenti online ha ormai iniziato a utilizzare motori AI al posto di Google. Perché scrollare attraverso decine di voci, non sapendo nemmeno se troverai il risultato che cerchi, quando puoi semplicemente chiedere questa informazione a ChatGPT e ottenere una risposta unica e completa, potenzialmente seguita da domande più specifiche se non sei soddisfatto del risultato?


I numeri dell’AI generativa sono in costante crescita: ChatGPT è ormai alla soglia del miliardo di utenti attivi, Perplexity è cresciuta dell’800% in un solo anno e neanche Gemini se la passa male, con oltre 100 milioni di nuovi utenti solamente tra il terzo e l’ultimo trimestre del 2025.


Inoltre, quando un utente compie la sua consueta ricerca su Google, nella gran parte dei casi la prima risposta a comparire è quella di AI overview, una risposta generata a partire dai migliori risultati che condensa più fonti in un’unica risposta.


Perché la GEO assume un ruolo importante

Se hai un tuo prodotto che desideri promuovere, oggi non devi più puntare solamente a raggiungere una buona posizione nei risultati di ricerca, ma anche a entrare nel contesto creato dall’IA e venir citato come fonte.


Infatti, se una buona fetta di utenti non si sofferma più sulla lettura di tutti i risultati, ma si limita a chiedere all’agente AI o a leggere il riassunto creato per le parole chiave inserite, sempre più ricerche saranno di tipo “zero click”, cioè nelle quali l’utente trova la risposta senza aprire alcun link.


Si stima che quando una ricerca fa comparire la sintesi dell’AI, il CTR (Click-Through Rate, cioè la percentuale di utenti che cliccano un link sul numero totali di visualizzazioni) dei risultati non citati dall’AI crolli significativamente, in una percentuale stimata tra il 35-60% in meno.


Per un’azienda che una presenza digitale, quindi, il focus e la maniera per continuare a ottenere visibilità è comparire nei risultati generati dall’intelligenza artificiale, ottimizzando i propri contenuti con la GEO.


Perché la GEO è importante per chi ha un’azienda

La GEO ha lo scopo di aumentare la probabilità di essere selezionati nelle risposte di motori come Google AI Overviews o ChatGPT, in maniera analoga a quanto la SEO fa per i classici risultati di ricerca.


Per un’azienda essere citata significa soprattutto ottenere una maggiore brand exposure, cioè essere esposti al pubblico, e peraltro in una posizione che conferisce automaticamente autorevolezza. Inutile dire che tutto ciò si riflette sull’acquisizione di nuovi clienti, sulla propria reputazione come brand e sulle possibilità di partnership e persino di fundraising.


Inoltre, quando il contenuto è utilizzato come base di conoscenza è possibile creare una propria narrativa. Ciò significa poter trasmettere le proprie opinioni su un prodotto al posto della concorrenza e indirettamente plasmare l’opinione del pubblico.


Infine, è molto probabile che se gli utenti intendono approfondire la risposta fornita dall’intelligenza artificiale clicchino sulle fonti citate; pertanto, la metrica dei click rimane comunque valida.


Come funziona la Generative Engine Optimization

Come si fa a essere selezionati come fonti ideali dall’intelligenza artificiale? Ovviamente, non esiste un metodo che garantisce al 100% di essere eletti. Ci sono però diverse indicazioni che possono essere seguire per aumentare la probabilità di comparire come fonte.


Per raccogliere contenuti utili gli LLM (Large Language Models) utilizzano dei crawler che visitano le pagine, ne leggono il contenuto (inclusi i link integrati nelle pagine) e, infine, costruiscono una vera e propria mappa del web.


I crawler tradizionali sono usati per creare una classifica delle pagine e per indicizzarle. I crawler per gli LLM, invece, estraggono informazioni che possono essere utilizzate per rispondere a domande tipiche degli utenti.


Il materiale che viene prediletto, quindi, è quello che ha:

  • Un contenuto semantico chiaro
  • Definizioni esplicite
  • Risposte dirette alle domande
  • Sezioni monotematiche


Ma come interpretano il contenuto gli LLM? Non si limitano a leggere il testo, ma usufruiscono di strumenti pensati appositamente per fornire informazioni esplicite ai crawler, come gli llms.txt e i file JSON-LD.


Cos’è il file llms.txt e a cosa serve

Il file llms.txt è un file di testo pensato per fornire ai crawler informazioni su quali parti del sito siano più importanti. Il suo formato è un markdown leggibile sia dall’uomo che dalla macchina, analogo al tradizionale file robots.txt per i crawler dei motori di ricerca.


Questo file sintetizza il contenuto del prodotto digitale elencando:

  • Nome del progetto
  • Una breve descrizione
  • Le sezioni principali del sito
  • I link all’interno di ogni sezione


Puoi trovare un esempio della struttura di un llms.txt prodotto direttamente da Google in questo link.


Grazie a questo file i crawler sono in grado di ottenere le informazioni giuste, ma soprattutto quelle che si desiderano mettere in evidenza, ad esempio dove si trovano i pricing o la documentazione aggiornata del sito. 


Inoltre, da un punto di vista opposto, permette di selezionare le informazioni, stabilendo cosa sia pertinente o meno, con ricadute sulla reputazione del prodotto.


Cos’è il JSON-LD e come utilizzarlo

Il JSON-LD è un formato di dati con i quali il sito viene tradotto da un testo leggibile per l’uomo in un testo leggibile per la macchina. In questo modo, aiuta l’AI a capire le relazioni tra gli elementi, anziché limitarsi alle sole parole chiave.


In pratica, serve a esplicitare le risposte alle domande sul prodotto digitale. Un singolo sito web contiene solitamente più file di questo tipo, detti snippet JSON-LD, che servono a rendere strutturate informazioni diverse. 


Per esempio, uno snippet può fare riferimento a un singolo prodotto, a un articolo di un blog, ma anche all’intera organizzazione, collegando nome, sito web, contatti, social e così via. Esistono inoltre snippet per le FAQ, particolarmente apprezzati dalla GEO perché il loro formato domanda-risposta coincide con quello dell’AI.


Un altro snippet degno di nota è quello LocalBusiness/Place, che è particolarmente rilevante per le aziende perché comunica in maniera comprensibile all’AI informazioni geolocalizzate come:

  • La posizione dell’esercizio commerciale o azienda
  • Gli orari di apertura
  • La fascia di prezzo
  • Eventuali collegamenti a social


In questo modo, se per il tuo prodotto è importante comparire per potenziali clienti sul tuo territorio nazionale o locale, l’AI prediligerà più facilmente il tuo sito in ricerche come “esperti di SEO a Padova”.


I principi della SEO tradizionale sono ancora validi

Non tutto quello che abbiamo appreso sulla SEO tradizionale è da buttare, anzi. Molti principi sono ancora validi e utilizzati anche dall’AI. Uno su tutti è il principio E-E-A-T, cioè Experience, Expertise, Authoritativeness, Trustworthiness


Esperienza

L’autore ha esperienza pratica sull’argomento trattato

Competenza

L’autore ha conoscenze e capacità tecniche per trattare l’argomento

Autorevolezza

L’autore è riconosciuto e stimato nell’ambito di cui tratta

Affidabilità

Il contenuto è accurato e affidabile


Questi criteri sono riconosciuti come importanti sia nella SEO tradizionale che nella GEO: chi possiede queste caratteristiche apporta un valore maggiore e quindi si classifica meglio nelle ricerche.




Se la crescita del tuo prodotto digitale è bloccata e vuoi un suggerimento su come ottimizzarlo in ottica GEO per tornare a scalare, scrivici un messaggio. Possiamo discutere assieme delle soluzioni ideali per il tuo prodotto.