
15 settembre 2026
Guida per conoscere e allenare il pensiero laterale
Il pensiero laterale è la capacità di risolvere un problema adottando un punto di vista alternativo. Ma a cosa serve e come può essere allenato?
Normalmente, tendiamo a trovare soluzioni con un processo logico deduttivo. Partiamo da ciò che conosciamo, utilizziamo associazioni familiari e da ciò traiamo conclusioni. Quando la logica ci fornisce una direzione promettente, tendiamo a seguirla per elaborare una risposta al problema.
Anche se questo tipo di ragionamento è molto utile, le soluzioni che produce sono solitamente limitate dal nostro modo di vedere e interpretare la realtà che ci circonda, per la natura stessa del processo deduttivo da cui derivano.
E quando le risposte più ovvie falliscono può essere un buon momento per provare ad applicare il pensiero laterale.
Il pensiero è come un fiume
Quando affrontiamo un problema, il nostro pensiero tende a seguire una strada già orientata, come lo scorrere di un fiume. Ci affidiamo ad assunzioni basate sulla nostra esperienza pregressa, senza rendercene nemmeno conto, e intuiamo automaticamente quali soluzioni ci sembrano più naturali e sensate.
Quando troviamo una strada che appare promettente, tendiamo a svilupparla e affinarla per il problema specifico che ci troviamo tra le mani. Più siamo abituati a un certo tipo di problema, più ci affideremo a percorsi prestabiliti.
Ovviamente, come tutto ciò che avviene nel nostro cervello, la ragione è un vantaggio cognitivo: il nostro cervello è pigro (ne abbiamo parlato anche in questo articolo) e seguire un pattern già noto ci aiuta a trarre conclusioni più velocemente. Ciò è paragonabile a passare in un campo d’erba alta dove l’erba già calpestata ci guida alla meta.
Non sempre la strada più breve è quella migliore
Dal canto opposto, ricorrere al cosiddetto pensiero verticale comporta anche una minore esplorazione: le soluzioni a cui giungiamo sono bene o male sempre le stesse, o quantomeno simili tra loro.
Ciò significa che difficilmente da questo pattern di pensiero usciranno idee innovative. Il nostro pensiero è infatti ingabbiato nei preconcetti, nelle associazioni che ci vengono spontanee, e non è in grado di esplorare nuovi orizzonti.
Ma quel che è peggio è che quando le soluzioni ovvie si rivelano inefficaci, senza una nuova direzione i nostri problemi restano insoluti.
Cos’è il pensiero laterale
Anche se non conoscete il concetto, vi sarà sicuramente capitato di trovarvi a risolvere problemi che richiedono il pensiero laterale, come quello dell’uomo che sposa venti donne. Ma non è per la capacità di risolvere indovinelli che ci interessa approfondire il pensiero laterale.
La vera utilità, specialmente per le aziende tech, può essere convincere gli utenti a completare l’onboarding, aumentare il numero di utenti attivi, raccogliere feedback su una feature specifica… Tutti questi problemi hanno delle soluzioni standard, ma quando queste falliscono non resta che trovare delle strade alternative.
Il pensiero laterale si contrappone al pensiero verticale perché si basa sull’idea di osservare il problema da diverse angolazioni, prescindendo da quella che appare come l’unica possibile soluzione e trovando intuizioni che non seguono il rigido schema logico (o il corso del fiume, mantenendo la nostra precedente metafora).
Quindi, anziché limitarci a migliorare una soluzione “potenzialmente buona”, il pensiero laterale porta a domandarsi se esista un modo completamente diverso di risolvere il problema.
Perché è difficile usare il pensiero laterale
Per sua stessa natura, il pensiero laterale non è spontaneo. Uscire volontariamente dagli schemi del pensiero verticale richiede pratica. D’altronde, chi da piccolo non ha giocato ad “acqua e fuochino”; adottare il pensiero laterale è come scegliere volontariamente di dirigersi sempre più verso l’”acqua”.
Fortunatamente, esistono dei modi per allenare la capacità di trovare queste soluzioni alternative. Vale la pena metterli in pratica per essere in grado di affrontare con la mente aperta situazioni nuove o particolarmente complesse che possono presentarsi nel nostro futuro.
Come allenare il pensiero laterale: 3 esercizi
Come si diventa più bravi a elaborare soluzioni innovative ai problemi? La risposta è che esistono degli esercizi specifici che aiutano a rendere più naturale la scelta una strada alternativa.
Qui ne proponiamo tre, che possono essere eseguiti da soli o in gruppo. Una regola fondamentale accomuna tutti questi esercizi: è fondamentale sospendere il giudizio. Quando si parla di pensiero laterale, nessuna idea è una cattiva idea. Lo scopo, infatti, è proprio quello di allontanarsi quanto più possibile dal percorso più battuto.
L’esercizio degli usi alternativi
L’esercizio prevede di scegliere un oggetto di uso comune e prevederne degli utilizzi diversi da quello a cui normalmente è associato.
Perché funziona. Essere costretti a smettere di associare ogni oggetto alla sua funzione abituale costringe a ragionare sulle sue caratteristiche, come forma, consistenza, dimensione.
L’esercizio della parola casuale
Per questo esercizio è necessario avere un problema che si desidera risolvere. Si sceglie poi una parola casuale che non ha alcuna connessione con esso. Lo scopo è associare a partire dalla parola random e arrivare a una soluzione per il problema.
Perché funziona. Scegliere una parola casuale forza la nostra mente a fare associazioni innaturali tra idee distanti tra loro. Introducendo nel discorso concetti che probabilmente non avremmo altrimenti incontrato può aprire a nuove direzioni.
L’esercizio della sfida alle assunzioni
Anche in questo caso si parte da un problema. Si inizia elencando tutte le assunzioni date per scontate nel processo in esame. Poi, forzatamente, se ne rimuove una e si pensa a una maniera alternativa di arrivare allo stesso risultato.
Perché funziona. Aiuta a distinguere i vincoli necessari e quelli che sono solamente limiti mentali. Molte soluzioni innovative diventano possibili proprio quando alcune caratteristiche che reputiamo “obbligatorie” vengono invece tolte dall’equazione.
E tu conosci altri esercizi per allenare il pensiero laterale? Se desideri saperne di più o ti piacerebbe organizzare un workshop a riguardo, non esitare a contattarci!







