Ciao!
Se avessimo un nichelino per ogni volta in cui la newsletter è stata inviata qualche giorno dopo a
quanto inizialmente preventivato avremmo due nichelini, che
non è molto, ma è strano che sia successo due volte. Ma insomma, ormai lo sapete che ci piace raccontarci e allora perché non
parlare anche di questi piccoli dettagli? L'idea alla base di questa newsletter era di inviarla
una volta al mese, a fine mese. Sia ad aprile che a maggio però l'ultimo giorno
utile era prima di una festa o un ponte e non ci sembrava il caso di farci sentire quando
probabilmente stavate già spegnendo il pc, e tanti saluti. Ed ecco che questo episodio vi arriva
oggi, nella speranza che abbiate passato una buona Festa della Repubblica.
Consapevoli che giugno finirà di martedì e che finalmente tutto tornerà alla normalità, il
menù del giorno offre il racconto di un nostro talk all'università di Venezia,
una chicca su come gestire al meglio una gerarchia a cartelle in un prodotto digitale, uno script
per verificare di non essere stati vittime di malware e tante, tante cose con l'AI, incluso un
nostro prodotto 👀.
🎓 Parlare di scalabilità in università: l'esempio di Tablo
Più o meno tre settimane fa ci siamo recati all'università Ca' Foscari di Venezia per parlare di
scalabilità. La lezione si è tenuta all'interno del corso
Software performance and scalability del professore Andrea Marin per il
corso di laurea magistrale in Computer Science and Information Technology. Ma che
cos'è la scalabilità di un software? È essenzialmente la sua capacità di reggere un maggior
carico di lavoro, dovuto ad esempio a un aumento degli utenti utilizzatori del prodotto stesso.
Nel caso di Tablo, un aumento di utenti nell'app c'era stato eccome, e infatti l'esperienza utente
ne stava risentendo parecchio. Nei momenti di maggior traffico
la schermata principale dell'app arrivava a metterci fino a 8 secondi per caricare
il contenuto, ben al di sopra della
tolleranza dell'utente medio.
Lavorare sulla scalabilità però non è sempre semplice: anche una volta trovate delle soluzioni,
non è detto che sia possibile applicarle. In un mondo ideale tutto è già ottimizzato al massimo
delle potenzialità; nel mondo reale
la scalabilità è una delle tante decisioni strategiche e di budget che devono
essere prese.
Nel nostro articolo abbiamo riassunto i principali punti toccati durante la lezione, lo trovi
cliccando il pulsante qui sotto. Se invece hai un prodotto che sta iniziando a scricchiolare e
pensi che sia arrivato il momento di scalarlo, l'altro bottone è quello che fa per te.
🕰 Non è mai stato facile tracciare il lavoro fatto. Ora sì.
Qualche tempo fa ci siamo accorti che, come nell'indovinello del 2+2=5, i conti non tornavano: a
livello di tempistiche e risorse impiegate
alcuni progetti non si trovavano dove ci aspettavamo che fossero.
Abbiamo iniziato a tracciare in maniera più sistematica il tempo speso a lavorare, ma non senza
difficoltà. I tool esistenti non erano precisi (o lo erano fin troppo) ed erano scomodi da usare,
ci facevano passare la voglia.
Allora ci siamo fatti il nostro tool con blackjack e squillo di lusso:
si chiama NexusAi e usa l'AI per fare il lavoro sporco, altrimenti l'avremmo
chiamato solo "Nexus".
Noi lo stiamo usando da un pezzo, ci troviamo bene. Basta un messaggio di testo o vocale per
tracciare quanto fatto durante la giornata, e il sistema di occupa di riconoscere i progetti e le
fasi e di mettere tutto in ordine, in modo da dare una visione chiara su come sta andando.
L'abbiamo fatto per noi, ma poi ci siamo accorti che non siamo gli unici ad aver avuto questo
problema, ecco perché abbiamo deciso di pubblicarlo. Nel caso volessi provarlo,
puoi farlo tramite il pulsante qui sotto: il primo mese è gratuito!
Psss: ci interessano i tuoi feedback! Se hai consigli su come migliorare NexusAi o hai riscontrato delle difficoltà usandolo,
scrivici su Instagram o rispondi a questa email 🤍
🎲 Qualche altra cosa interessante
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La sicurezza prima di tutto: qualche settimana fa alcuni importanti pacchetti
NPM sono stati compromessi.
Abbiamo creato uno script
che controlla che sia tutto ok.
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Se avete provato Claude Code dentro a Canva, avrete notato che è una figata.
Abbiamo spiegato perché.
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Con L'AI basta solo un prompt per arrivare a un prodotto finito?
Assolutamente no, ne abbiamo avuto la prova
creando la landing
per
VoiceLink.
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Eddy sopra una scala dispensa consigli su
come scalare un prodotto. Il prossimo reel lo farà da un fosso spiegando come affossare i vostri concorrenti.
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L'AI usa dei pattern che la rendono riconoscibilissima, ma per fortuna
abbiamo qualche dritta
per evitare questa imbarazzante situazione.
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Ormai esistono tanti sistemi per
salvare le password
in modo sicuro. Fra i tanti vantaggi c'è sicuramente quello di non doverle
più scrivere nella famosa carta del formaggio.
-
Non lasciatevi distrarre dalla maglietta carina e coccolosa di Eddy:
quello che dice sugli investitori
ha una certa importanza.
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Usare il lorem ipsum
in fase di design è comodo, ma potrebbe rendere infelici gli sviluppatori e addirittura far
pensare ai clienti
di essere stati hackerati.
-
Quali vantaggi può dare una laurea in informatica per diventare sviluppatori?
Ne abbiamo parlato qui.
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Nel caso vogliate sviluppare il vostro Google Drive per non pagare più per lo spazio extra, vi
sarà utile sapere cosa sono
le materialized path.
È tutto per oggi!
Se vuoi contattarci puoi farlo tramite il nostro sito, la nostra pagina Instagram oppure rispondendo direttamente a questa email.
Ciao!
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