
21 luglio 2026
Liquid Glass in Flutter: è possibile? Come farlo e perché
Lo scorso anno Apple ha introdotto Liquid Glass. Cosa comporta per chi programma in Flutter? Scopri come noi di Mabiloft abbiamo affrontato la sfida.
Era giugno dello scorso anno quando Apple ha annunciato una rivoluzione nel proprio design: l’introduzione del Liquid Glass. La nuova interfaccia grafica del 2025 ha sostituito la precedente versione Aqua, in uso da oltre 20 anni.
A più di un anno dal rilascio, qual è la situazione con le applicazioni più popolari in commercio? E come è possibile utilizzare Liquid Glass quando non si programma in un linguaggio nativo?
Quale innovazione ha introdotto il Liquid Glass
Il Liquid Glass prende il suo nome dal materiale che mira a riprodurre: quello appunto del vetro liquido, che è traslucido e cambia colore in base al contenuto sottostante. Lo racconta nel dettaglio Apple al momento della sua presentazione al pubblico.
Ma non si tratta solo di bottoni e menù: è l’intero layout a cambiare aspetto. Precedentemente, le barre degli strumenti erano disegnate per display squadrati. Oggi i dispositivi più moderni hanno angoli e schermi arrotondati, a cui il nuovo layout introdotto dal Liquid Glass si adatta, creando armonia tra il dispositivo fisico e il software.
Inoltre, i controlli nel Liquid Glass si trovano a un livello superiore rispetto alle app e lasciano più spazio ai contenuti, comparendo e scomparendo a seconda di ciò di cui ha bisogno l’utente in ogni momento.
I giochi di luce, quindi, non sono altro che un accessorio carino. La vera innovazione, però, è nel layout più pulito: elementi fluttuanti, un addio alle barre larghe tutto lo schermo e più spazio sullo schermo a ciò che conta davvero.
La situazione del Liquid Glass, a un anno dal rilascio
Liquid Glass è qui per restare. Lo ha reso chiaro Apple, rendendolo non più un’opzione attivabile da UIKit, ma presente di default. Di fatto, questo significa renderlo obbligatorio per chiunque utilizzi componenti nativi.
Sempre più applicazioni mobile stanno adattandosi al nuovo design:
- Alcune, come Reddit e Threads, hanno adottato un approccio ibrido, con il Liquid Glass su toolbar e barra di navigazione, ma mantenendo il vecchio stile in gran parte del resto della piattaforma.
- Altre, come Instagram, hanno integrato il Liquid Glass nel layout preesistente, ma non sfruttando il componente predisposto, con il risultato che l’animazione appare più piatta.
- Altre app ancora, ad esempio Telegram, hanno affrontato la migrazione in maniera più completa, seguendo in toto le linee guida di Apple e applicando completamente il nuovo stile.
Nonostante stia venendo quindi più o meno consistentemente adottato, il Liquid Glass non è stato accolto da tutti positivamente. Fin da subito, utenti ed esperti hanno sollevato alcune polemiche, specialmente riguardo alla leggibilità su sfondi complessi.
Apple però non ha lasciato inascoltate le lamentele dei suoi utenti, annunciando al WWDC26, l’annuale conferenza per gli sviluppatori, che con iOS 27, attesa per questo autunno, ci saranno importanti novità riguardo al Liquid Glass:
- L’accessibilità verrà migliorata, rendendo la lettura meno difficoltosa.
- Agli utenti, inoltre, verrà consentito di personalizzare il livello di Liquid Glass desiderato, da estremamente opaco a tinta unita.

Perché adottare il Liquid Glass
Se per chi lavora in linguaggio nativo non c’è scelta sull’utilizzo o meno del Liquid Glass, l’opzione di rinuncia è tuttavia possibile per chi, come noi, lavora con un proprio kit di UI in un framework cross-platform come Flutter.
Ma una volta compreso che Apple non ha alcuna intenzione di abbandonare il lavoro già fatto e, anzi, prevede di estenderne la portata e continuare a migliorarlo, è chiaro anche che a breve il design più classico sarà da considerarsi definitivamente sorpassato.
E per chi non usa il Liquid Glass?
Se da un lato il Liquid Glass è diventato irrinunciabile per gli utenti iOS più aggiornati, dal canto opposto, per chi utilizza versioni più vecchie di iOS o per gli utenti Android non è un’opzione.
Usare il Liquid Glass solo dov’è disponibile, però, richiederebbe di tornare allo sviluppo nativo, cioè sviluppare app diverse per sistemi operativi diversi. Questa opzione non ti sembra ottimale? Nemmeno a noi! Per questo abbiamo deciso di prendere una strada alternativa.
Come abbiamo integrato il Liquid Glass nelle nostre app in Flutter
Noi di Mabiloft non siamo tipi da restare indietro: se la maggior parte delle app attorno a noi cambia faccia, le nostre non saranno da meno. Per questo abbiamo creato un package da utilizzare nei nostri prodotti.
Non è il primo né l’unico, lo sappiamo, ma a differenza delle soluzioni più diffuse, il nostro:
- Non simula l’effetto.
- Usa componenti che reagiscono alla luce e allo scroll proprio come nelle app native.
- Non impatta performance e consumi.
- È pronto per andare in produzione.
Ma la ragione più profonda per cui abbiamo scelto di sviluppare un pacchetto tutto nostro è quella di poter includere anche dispositivi che non hanno a disposizione il Liquid Glass. In fondo, la reale innovazione del Liquid Glass non è nel suo effetto, ma nella nuova struttura.
Per rispondere alle esigenze degli utenti Android il nostro approccio prevede:
- Identico posizionamento degli elementi su tutte le piattaforme
- UI e feedback al tocco leggermente diversi, ma ugualmente gradevoli
- Dove il Liquid Glass non esiste, abbiamo introdotto un effetto frosted, ossia una superficie blurrata, leggera e supportata ovunque.

Il package è disponibile online?
Abbiamo pensato di condividere il nostro pacchetto con chi è interessato, ma al momento è solamente parte di un toolkit interno. Lo stiamo utilizzando nei nostri prodotti, ma è ancora in fase di consolidazione.
Se sei interessato a provarlo nelle tue applicazioni, faccelo sapere! Siamo disponibili a condividerlo in anteprima con coloro che mostrano interesse.







