27 ottobre 2026

Mabiloft contribuisce al progetto Esira

Abbiamo partecipato alla riunione del Tavolo “Graziella Anesi” per presentare il progetto che abbiamo realizzato con la Federazione Trentina della Cooperazione.

Focus

Il 7 ottobre di quest’anno si è tenuto l’incontro del Tavolo “Graziella Anesi”, una seduta annuale aperta alla cittadinanza, coordinata dal Comune di Trento, con il fine di promuovere l’inclusione delle persone con disabilità. Ho avuto il piacere di prendere parte alla seduta in qualità di relatore e in rappresentanza di Mabiloft.


Ma cosa c’entra Mabiloft con il Comune di Trento e i suoi progetti rivolti alla parte più fragile della comunità? La risposta è che abbiamo avuto il piacere di venir coinvolti dalla Federazione Trentina della Cooperazione per lo sviluppo di una piattaforma a sostegno delle persone con disabilità. 


Dopo una precedente esperienza di collaborazione con la Federazione, in cui hanno apprezzato sia gli aspetti tecnici che il processo di sviluppo, caratterizzato da umanità ed empatia, questa volta ci hanno contattati per la realizzazione di una piattaforma nell’ambito del progetto ESIRA.


Cos’è il progetto ESIRA

Il progetto ESIRA è promosso dalla Comunità Europea per migliorare le condizioni delle aree rurali in Europa con la partecipazione di 8 paesi, tra cui l’Italia. In particolare, Trento fa parte delle comunità coinvolte per via della sua geografia, che comporta limitato accesso ai servizi essenziali e difficoltà nella mobilità.


La Cooperazione Trentina è tra gli enti partner del progetto e raccoglie le voci di rappresentanti della comunità locale per migliorare la qualità di vita delle persone a maggior rischio di esclusione, con iniziative di economia sociale e soluzioni innovative a servizio delle fasce più a rischio.


Cosa abbiamo realizzato con il progetto ESIRA

A Mabiloft è stato richiesto di sviluppare una piattaforma che facilita l’accesso alle informazioni per le persone con disabilità. Per una persona con disabilità visive o motorie può essere particolarmente ostica la ricerca di informazioni sui numerosi servizi offerti dal territorio, a cui si associa la difficoltà a raggiungere gli sportelli per chiederle di persona.


Inoltre, anche per i loro caregiver, quando presenti, può essere complesso districarsi tra i numerosi materiali reperibili online: il modulo trovato con Google potrebbe non essere quello corretto, l’informazione che viene riscontrata potrebbe non essere stata aggiornata, e così via. 


Per questo abbiamo sviluppato una piattaforma che integra l’intelligenza artificiale per consultare un archivio di documenti verificati. In questo modo l’utente può porre le domande in maniera diretta e otterrà delle risposte in termini semplici e concisi associate ai documenti in cui si fa riferimento alla materia della richiesta.

Ad esempio, l’utente può chiedere come fare domanda di invalidità e la chat con l’IA suggerirà:

  • Gli step per fare la richiesta di riconoscimento di invalidità civile
  • I requisiti e documenti necessari alla richiesta
  • I documenti che possono essere consultati a riguardo
  • I contatti a cui rivolgersi per maggiori informazioni


I documenti su cui le risposte si basano sono gestiti in un backoffice che viene costantemente aggiornato: in questo modo si garantisce una risposta affidabile e sempre basata su informazioni veritiere.


L’obiettivo finale è quello di rendere più semplice trovare servizi e opportunità rivolti a persone con disabilità, grazie all’aiuto della tecnologia. Al momento la piattaforma è in beta: dopo la fase di sperimentazione, è previsto che venga diffusa ai cittadini nel corso del 2027.



Com’è andato il Tavolo Graziella Anesi

Il Tavolo si è riunito nella sala inCooperazione e in presenza dei cittadini, inclusi alcuni con disabilità e i loro famigliari, si è discusso di come dare una risposta concreta al bisogno di autonomia delle persone con disabilità.


Durante la riunione sono stati presentati due progetti: quello a cui abbiamo collaborato e un’iniziativa sportiva che mira a includere nel gioco del calcio persone con e senza disabilità in egual misura. 


Un commento personale

È stata una grande emozione parlare di fronte a un pubblico così vasto, specialmente a coloro che saranno gli utenti finali della piattaforma. Di rado capita di poter vedere così da vicino l’esito del proprio lavoro.


Il progetto mi è stato a cuore fin da subito. Fin da piccolo sono entrato in contatto con comunità che aiutavano le persone con disabilità e oggi mi rendo conto che gran parte della difficoltà che queste famiglie si trovavano ad affrontare avrebbero potuto trovare una soluzione se solo non fosse mancata la consapevolezza degli strumenti a disposizione.


Non conoscere possibili soluzioni, e talvolta anche essere troppo orgogliosi per chiedere una mano, fa sì che anche laddove esiste una risposta dagli enti preposti questa non venga sfruttata a pieno.


Questo progetto mi ha aiutato, nel mio piccolo, a dare un contributo: uno strumento che può cambiare concretamente la vita delle persone, aiutandole in forma anonima a ottenere le risposte di cui necessitano. Ne è emersa una piattaforma che è anche in grado di abbattere le barriere che spesso un linguaggio tecnico o una complessità nell’utilizzo dei prodotti digitali creano.


È la direzione che spero che prendano tutti i prodotti Mabiloft ed è parte della nostra mission: far sì che la tecnologia semplifichi la vita delle persone.