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Ha senso stare al passo con i tempi?

diFrancesco Baldan22 Maggio 2020

Stare al passo con i tempi non è certo facile, soprattutto in ambito informatico. Le tecnologie cambiano, le metodologie di sviluppo pure e si fa fatica a stare al passo con tutto questo, anche se non è impossibile.

Gli ultimi avvenimenti hanno forzato alcuni cambiamenti nel modo di lavorare: non più dall’ufficio, ma da casa. Ci siamo accorti che possiamo farcela (l’Italia era molto indietro in questo), con qualche difficoltà, ma possiamo farcela. Qualcuno si è sicuramente trovato anche meglio.

Le tecnologie cambiano, certo, ma quanto bisogna stare al passo? O meglio, bisogna farlo? Stare al passo richiede tempo e forze, e d’altronde, se con quello che abbiamo oggi riusciamo a fare tutto, perché dovremmo imparare altro? Probabilmente non siamo gli unici che si sono posti questa domanda: al giorno d’oggi sono ancora tantissimi i prodotti sviluppati con tecnologie obsolete, e sono ancora tante anche le richieste di lavoro che richiedono la conoscenza di queste tecnologie.

Ma in realtà quello che pensiamo — la nostra risposta a tutte quelle domande — è che restare al passo sia invece la scelta migliore. E che tutto il tempo e le forze spesi per imparare siano spesi più che bene, se portano dei valori aggiunti.

Photo by Markus Spiske on Unsplash

Molti dei prodotti che abbiamo sviluppato avremmo potuto realizzarli con tecnologie vecchie di dieci anni. E all’inizio siamo partiti usando vecchie tecnologie (be’, non così vecchie). Piano piano, abbiamo fatto le nostre esperienze e abbiamo avuto la possibilità di migliorare e di investire in ricerca.

Abbiamo visto che imparare nuovi linguaggi di programmazione, nuovi framework, nuove librerie ci ha permesso di crescere notevolmente, di lavorare meglio e più velocemente e di essere competitivi.

Prima parlavo di valore aggiunto. È questo quello che dovrebbe spingere una persona o un’azienda a valutare l’idea di investire in ricerca.

Ecco un esempio che ci è capitato personalmente.

Qualche anno fa abbiamo deciso di imparare React Native, per sviluppare applicazioni mobile. È stata la nostra scelta primaria quando c’è stato il bisogno di sviluppare applicazioni sia per Android che per iOS (ne ha parlato il nostro Simone qui). In quel caso, il valore aggiunto era il gran guadagno di tempo e di codice, nonché un miglioramento evidente per la sostenibilità dei nostri progetti. Circa un anno fa invece ci siamo avvicinati a Flutter, che ora è la nostra soluzione primaria se dobbiamo sviluppare cross platform per mobile. React Native era un’ottima soluzione per noi, ma Flutter aveva dei valori aggiunti che per noi valevano il tempo e le forze spese per impararlo: nello specifico, miglioramenti nelle performance e nella comprensibilità del codice.

Qual è il risultato? Siamo in grado di creare applicazioni mobile con Flutter, dimezzando i tempi di sviluppo (non serve sviluppare due versioni, una per Android e una per iOS), con un linguaggio nuovo e innovativo e molte meno difficoltà.

Non tutto quello che abbiamo imparato prima però è stato inutile, ovviamente: nel caso fosse necessario modificare dei progetti fatti in React Native o Java o Swift, saremo in grado di farlo.

Photo by Pankaj Patel on Unsplash

Un’altra sfida che ci è capitata è quella di dover trovare la tecnologia migliore per la stilizzazione dei componenti nei nostri progetti web. Lavorando con React, abbiamo a disposizione una moltitudine di metodi e librerie diversi per dare uno stile alle pagine web.

Negli anni abbiamo provato varie strade, dedicando particolare attenzione ai nuovi metodi di stilizzazione, ma questo non significa che li abbiamo sempre scelti! Come ho detto prima, le nostre scelte devono poterci dare un valore aggiunto in quello che facciamo. Per questo motivo, tornando all’esempio, abbiamo dato una possibilità a Stylus, salvo poi decidere di adottare il più longevo ma robusto SASS. In seguito abbiamo investito altro tempo per studiare un’altra tecnologia, e siamo passati ad una soluzione CSS-in-JS, Emotion, che ci dà la massima flessibilità senza rinunciare a tutte le funzionalità che in altre librerie di questo tipo non sono invece presenti.

Siamo contenti di aver investito del tempo per stare al passo con i tempi. Per noi è senza dubbio il miglior modo di lavorare. Ci permette di ottenere dei risultati nella maniera più veloce possibile, e allo stesso tempo di essere sempre pronti alle sfide che il futuro potrà riservarci.

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